Nel Sud-Est della Sicilia, in quella parte di territorio riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, nasce “ Sud-Est Living ” quale punto di incontro tra l’esigenza di realizzare uno sviluppo sostenibile del territorio, nel pieno rispetto delle sue tradizioni e delle sue vocazioni e la domanda esterna di radicare in questo territorio iniziative culturali, turistico-ricettive ed abitative in genere.

Genius Loci

Il baricentro territoriale si colloca tra i comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica, Noto, ed Avola e Palazzolo. La cava d’Ispica, sito abitato già al tempo di Sicani, è stato uno dei primi esempi di città lineare.

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Sud-Est Living è un PROGETTO DI SVILUPPO IMMOBILIARE costituito da figure professionali interdisciplinari, che ha l’obiettivo di attestarsi quale collegamento tra il territorio e le realtà che in esso operano.

I progetti

I principali settori di intervento investono le valorizzazioni del tessuto edilizio rurale attraverso la ristrutturazione di ville e masserie sparse nel territorio, il recupero delle tecniche di costruzione tradizionali.

L’omogeneità del territorio e la storia costruttiva delle città d’arte, ricostruite contemporaneamente dopo il terremoto del 1693, la presenza diffusa di siti archeologici e ambientali, il sistema delle ville e delle masserie, punti di riferimento in un territorio pressoché integro, fanno di quest’area un unicum che la pone tra i primi posti negli interessi legati al turismo culturale sia italiano che estero.

L’area è di notevole interesse archeologico, come si può evincere dagli insediamenti Siculi (XI sec. A.C.), Greci (VIII sec. A.C.), Bizantini (III-IV sec. D.C.), Arabi (VII sec. D.C.), Normanni (XI sec.D.C.). L’altopiano ibleo, si caratterizza per l’allevamento della Mucca Modicana, ed è posto a pochi chilometri dal mare, in adiacenza al territorio del Nero D’Avola e del Ciliegino di Pachino. Il comprensorio è sostanzialmente integro e l’area è di grande interesse turistico; mèta di un turismo culturale con forti presenze estere. Il territorio è di fatto integrato con le città d’arte e con i siti Unesco quali Siracusa, Noto, Palazzolo, Scicli, Modica e Ragusa.

L’omogeneità del territorio e la storia costruttiva delle città d’arte, ricostruite contemporaneamente dopo il terremoto del 1693, la presenza diffusa di siti archeologici e ambientali, il sistema delle ville e delle masserie, punti di riferimento in un territorio pressoché integro, fanno di quest’area un unicum che la pone tra i primi posti negli interessi legati al turismo culturale sia italiano che estero.

L’area è ricca di architetture spontanee, annidate nei borghi o disperse nella campagna, che costituiscono un patrimonio artistico e paesaggistico in fase di rapida rivalutazione, superati ormai gli anni di completo abbandono, e consentono genuine esperienze a contatto con l’ambiente locale e con quei modelli e qualità di vita quasi dimenticati.

Tuttavia, i problemi di restauro, di gestione, di manutenzione, i disagi derivanti dai soggiorni saltuari, rappresentano spesso, per un potenziale acquirente estraneo all’ambiente, ostacoli tali da scoraggiare l’investimento, anche quando si presentino occasioni interessanti.

Il nostro progetto basato su questi presupposti, in analogia con quanto è avvenuto in Umbria e in Toscana, è quello di realizzare un’offerta turistico-culturale di qualità, alternativa ai grandi villaggi-albergo, che punti sull’ospitalità diffusa e integrata nel territorio, attraverso la sapiente ristrutturazione degli immobili storici (ville, casali, masserie), così da offrire al viaggiatore un ventaglio di possibili soluzioni, dall’albergo-diffuso, alla casa per vacanza, spingendosi fino al possibile acquisto ed alla ristrutturazione di immobili rurali e/o di intere aziende agricole.

Un modo nuovo di vivere il territorio, inserito nella realtà locale.